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di Giulio Andreani

26 Novembre 2012

Indeducibilità dei costi da reato e soggettivamente inesistenti: sanzioni e «reverse charge»

Il D.L. n. 16/2012, nel prevedere l’indeducibilità dei soli costi inerenti all’acquisizione di fattori produttivi direttamente utilizzati per la commissione di un delitto non colposo, sembra avere introdotto una cd. sanzione impropria. L’applicazione dei principi generali del diritto punitivo dovrebbe dunque escludere l’irrogazione, ai fini delle imposte sui redditi, delle sanzioni amministrative per infedele dichiarazione nonché il delitto d’infedele dichiarazione. Ai fini IVA, invece, l’irrogabilità delle sanzioni pecuniarie dipende dall’insussistenza del diritto del contribuente di detrarre l’IVA passiva, secondo i principi del diritto comunitario. In ogni caso, quando il «reverse charge» è correttamente adottato dal punto di vista oggettivo, sarebbe da escludere, anche in presenza di colpevole ignoranza da parte del cessionario circa l’effettiva soggettività del cedente, l’applicazione della sanzione proporzionale per violazione dell’obbligo di autofatturazione, che l’Agenzia delle entrate sembra invece ritenere dovuta.
  5 Novembre 2012

Semplificazioni in arrivo per start-up innovative e incubatori certificati

La disciplina speciale concernente le «start-up innovative», introdotta dal «decreto crescitabis», semplifica gli adempimenti nella fase di avvio dell’attività ed è diretta a favorire l’acquisizione di capitali di rischio, come dimostra la possibilità di fare circolare le quote di partecipazione in società a responsabilità limitata tramite offerte al pubblico o proposte di «crowd-funding». Proseguendo lungo la strada già inaugurata con riguardo alle «s.r.l. semplificate », passa in secondo piano la funzione di tutela normalmente svolta dal capitale sociale, venendo attribuita centrale rilevanza alla credibilità del «business».
24 Settembre 2012

L’imposizione locale sugli specchi d’acqua

Gli specchi d’acqua marina oggetto di concessione sono imponibili ai fini ICI ed IMU solo quando, sulla base dell’autorizzazione amministrativa e delle presupposte norme urbanistiche, su di essi sono realizzabili manufatti galleggianti qualificabili come immobili ai sensi dell’art. 812, secondo comma, c.c. ed il concessionario, sulla base di tale autorizzazione, è titolare di un diritto reale. Ai fini della TARSU, tali aree sono imponibili se l’attività umana sulle medesime esercitata determina un’apprezzabile produzione di rifiuti, ciò che non si verifica per l’area destinata ad ormeggio od alaggio delle imbarcazioni.
  10 Settembre 2012

Come cambia la fiscalità della crisi d’impresa con il decreto «crescita»

Il D.L. n. 83/2012 («decreto crescita») ha modificato la fiscalità della crisi d’impresa, introducendo novità che hanno interessato anche i piani di risanamento di cui all’art. 67, comma 3, lett. d), l.f. Sebbene non sia espressamente previsto, le peculiarità di tale istituto e la stessa «ratio» dell’intervento lasciano propendere per la deducibilità delle perdite su crediti derivanti dall’esecuzione di piani di ristrutturazione che prevedano degli stralci, poiché in dette ipotesi sussistono gli elementi certi e precisi richiesti a tal fine dall’art. 101, comma 5, del T.U.I.R. Il suddetto decreto ha altresì modificato l’art. 178 l.f., disponendo che il mancato esercizio del voto sulla proposta di concordato preventivo equivarrà alla manifestazione di voto favorevole; di tale novità l’Amministrazione finanziaria, che - in assenza di transazione fiscale - in genere tende ad esprimere il proprio voto solo se negativo, dovrà quindi tenere debitamente conto in sede di valutazione delle proposte di concordato preventivo non assistite da transazione fiscale.
2 Settembre 2012

La disciplina IRAP per i soggetti IAS ancora in attesa di certezze

A seguito della riforma del 2007, le regole di determinazione della base imponibile IRAP delle imprese «IAS adopter», non esercenti attività finanziaria o assicurativa, continuano a prevedere l’obbligo di riclassificare le voci del conto economico secondo le corrispondenti voci dello schema legale previsto dall’art. 2425 c.c., per risalire al valore ed ai costi della produzione rilevanti a tal fine. In ordine alle modalità con cui svolgere la suddetta riclassificazione, nella circolare n. 26/E del 2012 l’Agenzia delle entrate non si è direttamente espressa; tuttavia, si ritiene che essa consista nel ricollocare, nelle apposite voci dello schema legale, i singoli componenti di reddito che hanno concorso alla formazione del conto economico redatto secondo i criteri «IAS compliant», i quali rilevano per l’importo e sulla base della natura discendenti dall’applicazione di detti principi contabili.
  30 Luglio 2012

Il recupero della svalutazione fiscalmente non riconosciuta delle immobilizzazioni ai fini IRAP

A oltre quattro anni di distanza dal cambiamento radicale delle regole di determinazione della base imponibile IRAP introdotto dalla legge n. 244/2007, l’Agenzia delle entrate è nuovamente tornata sul tema, fornendo importanti ed attesi chiarimenti con la circolare n. 26/E del 2012. In particolare, è stato precisato che, in caso di svalutazione fiscalmente non riconosciuta delle immobilizzazioni, il recupero di tale componente negativa avviene secondo le regole valevoli ai fini IRES, se la svalutazione è stata operata anteriormente all’entrata in vigore delle nuove regole citate; esso, invece, avviene in maniera sganciata dalle regole IRES in caso di svalutazione operata in vigenza del nuovo regime.
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