News

News

di Giulio Andreani

8 Luglio 2019

Variazioni in diminuzione IVA nella crisi d’impresa

La Corte di Giustizia UE ha ripetutamente affermato che, in virtù del principio di neutralità dell’imposta, la base imponibile dell’IVA deve essere costituita dal corrispettivo realmente percepito dal soggetto passivo e l’Amministrazione finanziaria non può riscuotere a titolo di imposta un importo superiore a quello da questi percepito a tale titolo; di conseguenza, quando l’insolvenza del debitore risulta certa o ragionevolmente certa, la normativa interna di ciascuno Stato deve (e non solo può) riconoscere al contribuente il diritto di recuperare la maggiore imposta versata all’erario e non incassata, così come deve prevedere la rettifica della detrazione a suo tempo operata dal debitore. Appaiono dunque in contrasto con detti principi alcuni chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate in risposta a specifiche richieste di interpello riguardanti le diverse situazioni di crisi del debitore, per il cui superamento è opportuno un intervento del legislatore.
  24 Giugno 2019

Sopravvenienze attive da esdebitamento in caso di eccedenze di interessi passivi e di perdite trasferite al consolidato

Il trattamento fiscale delle sopravvenienze da esdebitamento rivela profili di complessità anche in presenza del trasferimento di perdite pregresse nell’ambito del regime di consolidato fiscale cui abbia aderito la società che beneficia della riduzione dei debiti, così come nel caso in cui tale soggetto realizzi, nel medesimo periodo di emersione della sopravvenienza, altri redditi. Inoltre, analogamente a quanto statuito in presenza di perdite pregresse o di periodo, anche la sussistenza di eccedenze di interessi passivi utilizzabili negli esercizi successivi rende difficoltosa l’interpretazione del comma 4-ter dell’art. 88 del T.U.I.R. al fine dell’individuazione della parte della sopravvenienza attiva da esdebitamento che deve concorrere alla formazione del reddito d’impresa e (per differenza) quella da escludere, prestandosi la lettera della norma di per sé a diverse possibili interpretazioni. L’estensione della suddetta limitazione anche in presenza di posizioni soggettive diverse dalle perdite pregresse, ma senza un’espressa disposizione con riguardo all’ordine di utilizzo, lascia ritenere che il contribuente resti libero di scegliere quali utilizzare per prime e la relativa misura.
17 Giugno 2019

La detassazione delle sopravvenienze attive da esdebitamento in presenza di perdite

La disciplina delle sopravvenienze da esdebitamento ha subìto nel corso degli anni diverse modifiche legislative e ha generato numerose incertezze interpretative. La ratio dei provvedimenti succedutisi nel tempo è quella di impedire che alla detassazione di tali sopravvenienze si accompagni la possibilità di utilizzare perdite ed altre posizioni soggettive, generalmente maturate durante il periodo di crisi in cui sono altresì sorti i debiti stralciati, a riduzione dei redditi imponibili dei successivi periodi d’imposta. È proprio in base a questa chiave di lettura che l’Agenzia delle entrate ha potuto risolvere - così come era stato auspicato - alcune delicate questioni interpretative, chiarendo, tra l’altro, che la locuzione “senza considerare il limite dell’ottanta per cento”, contenuta nell’art. 88, comma 4-ter, secondo periodo, del T.U.I.R., integra un’implicita deroga al regime di utilizzo delle perdite pregresse ordinariamente disciplinato dall’art. 84. La peculiare finalità della suddetta limitazione si rivela d’ausilio anche per la risoluzione di altri aspetti controversi su cui l’Agenzia non si è al momento ufficialmente pronunciata.
  11 Febbraio 2019

La Manovra 2019 riapre i termini per la rivalutazione di terreni e partecipazioni

Con la Legge di bilancio 2019 sono stati riaperti i termini per la rideterminazione del valore di partecipazioni e terreni detenuti da soggetti non imprenditori. Può essere rideterminato il valore fiscale di partecipazioni non quotate e di terreni agricoli ed edificabili, detenuti al 1° gennaio 2019, sulla base di una relazione di stima che deve essere redatta e giurata entro il 30 giugno 2019. Entro tale data deve essere inoltre versata la relativa imposta sostitutiva, ovvero la prima rata della stessa nel caso di versamento rateale. Rispetto alle edizioni passate, viene modificata l’aliquota dell’imposta sostitutiva che passa al 10% per i terreni e le partecipazioni non qualificate e all’11% per le partecipazioni qualificate. Trattandosi di una mera riapertura di termini, rimangono validi i diversi chiarimenti forniti nel tempo. In caso di scissione perfezionata dopo il 1° gennaio 2019, l’affrancamento comporta la necessità di rivalutare le partecipazioni originarie della scissa e non solo quelle di una delle società interessate dalla scissione.
14 Gennaio 2019

Rilevazione dei ricavi provenienti dai contratti con i clienti nell’IFRS 15: principali questioni fiscali

A decorrere dal 1° gennaio 2018, la contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti per i soggetti IAS adopter è disciplinata dall’IFRS 15 Ricavi provenienti dai contratti con i clienti, che ha sostituito i precedenti IAS 11 Lavori su ordinazione e IAS 18 Ricavi (e le relative interpretazioni). Il coordinamento dei principi statuiti dall’IFRS 15 con le regole di determinazione del reddito tassabile è stato fornito dal D.M. 10 gennaio 2018, allo scopo di disciplinare gli effetti fiscali del predetto standard internazionale, sul quale è recentemente intervenuta anche l’Assonime.
  7 Gennaio 2019

Rilevazione dei ricavi provenienti dai contratti con i clienti nell’IFRS 15: principali questioni civilistiche

A decorrere dal 1° gennaio 2018, la contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti per i soggetti IAS adopter è disciplinata dall’IFRS 15 “Ricavi provenienti dai contratti con i clienti", che ha sostituito i precedenti IAS 11 "Lavori su ordinazione” e IAS 18 “Ricavi” (e le relative interpretazioni), introducendo, in luogo del criterio del trasferimento dei rischi e dei benefici o dell’attività svolta, quello del controllo del bene o del servizio dedotti in contratto. Scopo dichiarato del nuovo standard è quello di "fornire agli utilizzatori del bilancio informazioni utili sulla natura, l’importo, la tempistica e il grado di incertezza dei ricavi e dei flussi finanziari provenienti dal contratto con il cliente".
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21